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Radio Birdman

by Roberto Calabrò - Rockerilla n. 202 - June 1997

Poche bands possono vantare l'alone di culto di cui sono circondati i Radio Birdman. La formazione australiana, formatasi a Sidney nel 1974, riuscì nel breve volgere di poche stagioni a conquistarsi la stima di una nutrita schiera di fans e la notorietà nel circuito underground internazionale in virtù di un sound aggressivo e affascinante, dove l'urgenza espressiva del punk si combinava con la tradizione rock'n'roll, garage e surf dei Sixties. I due storici albums "Radios Appear" (1977) e "Living Eyes" (quest'ultimo pubblicato nel 1981, dopo lo scioglimento) contengono l'intero universo sonoro della band: anthem punk quali "Murder City Nights", "What Gives", "Hanging On", "New Race", "Non Stop Girls" alternati ad episodi più meditati, ma non meno coinvolgenti, come "Love Kills", "Man with golden helmet", "Alone in the endzone", resero inconfondibile lo stile del gruppo, il cui risultato era una vibrante miscela punk-rock'n'roll che univa Stooges e Rolling Stones ed aperture psichedeliche. Una combinazione perfetta tra la selvaggia libertà dei deserti e la caotica aggressività delle metropoli. Ma furono soprattutto le esplosive esibizioni dal vivo - che coniugavano in un cocktail dinamitardo l'abilità vocale e scenica di Rob Younger, il chitarrismo di scuola Detroit di Deniz Tek e Chris Masuak, i fantasiosi inserimenti tastieristici di Pip Hoyle e la ritmica essenziale e potente del duo Gilbert-Keeley - a rendere leggendaria la band. Un'avventura su cui sembrava essere stata posta la parola fine dal tour europeo del 1978, a causa di contrasti tra alcuni componenti della band che divennero psicotici dopo un prolungato periodo on the road, mentre il resto del gruppo non si era dimostrò maturo o esperto al punto tale da gestire quel tipo di situazione. Dopo la rottura quasi tutti i membri continuarono il proprio percorso artistico. Rob Younger con gli straordinari New Race e - fino ai nostri giorni - con i New Christs, oltre a condurre una proficua carriera di produttore (Celibate Rifles, Died Pretty, Lime Spiders, Screaming Tribesmen sono solo alcuni dei gruppi che si sono avvalsi della sua collaborazione). Deniz Tek con i New Race e i Visitors e varie esperienze collaterali, prima di ritirarsi dalle scene per ritornare, all'inizio degli anni '90, con due esaltanti progetti (il Deniz Tek Group e i Dodge Main, assieme a Wayne Kramer degli MC5 e Scott Morgan della Sonic's Rendez Vous Band). Chris Masuak, invece, prese parte per un certo periodo all'avventura Screaming Tribesmen e, in seguito, a quella degli Hitmen, mentre ora suona con Warwick Gilbert in un trio surf strumentale chiamato Rauls e in combo blues-rock, iJuke Savages. Ritornati insieme dopo quasi vent'anni, i Radio Birdman hanno tenuto due tour in Australia e creato l'etichetta indipendente Crying Sun Records (il nome è tratto da un celebre brano di "Living Eyes") per la quale hanno licenziato "Ritualism", uno splendido live-album che fotografa una band in grande spolvero e da cui traspare, se mai ce ne fosse bisogno, l'attitudine libertaria e iconoclasta che ha sempre segnato le mosse del gruppo. Ne abbiamo parlato con Deniz Tek, chitarrista e compositore della band di Sidney.

Com'è nata l'idea di riformare i Radio Birdman ?
Ci siamo rivisti in studio per rimixare i nostri due albums "Radios Appear" e "Living Eyes" e ci siamo accorti che dopo così tanto tempo le nostre frizioni personali erano sparite, che stavamo bene assieme, ci divertivamo ancora e che avremmo anche potuto suonare di nuovo. Quando ci offrirono di partecipare al "Big Day Out" Music Festival in Australia, sentimmo di aver voglia di farlo. Tutti i membri originali della band lo volevano. E' accaduto in maniera molto istintiva più che razionale e fino ad ora la nostra reunion può considerarsi stabile. C'è sempre tempo, comunque, per cambiare la line-up...

Come è andato il tour della reunion e le date che invece avete tenuto in Australia lo scorso gennaio ? Ci siamo riformati nel gennaio del 1996 e abbiamo suonato in quasi tutte le più importanti città australiane: il tour è stato OK. In passato la band era sempre imprevedibile. Oggi, dal punto di vista del suono, il nostro valore musicale è molto più consistente, anche perchè la strumentazione tecnica è assai migliorata rispetto a quella che avevamo vent'anni fa. Sul palco adesso puoi ascoltare te stesso e gli altri e questo rappresenta un fattore importante per suonare bene dal vivo. Inoltre oggi evitiamo accuratamente alcol e droghe prima dei concerti. E' una bella differenza, non credi ? Le date che abbiamo tenuto in Australia lo scorso gennaio sono andate sicuramente meglio di quelle dell'anno prima. Ma il prossimo tour sarà sicuramente il più grande di tutti.

Sei soddisfatto di "Ritualism" e cosa mi dici circa i due inediti presenti sul disco. Li avete composti durante il tour ? Le nuove canzoni sono canzoni dei Radio Birdman. Non sono state composte durante il tour, dove siamo troppo impegnati a mangiare, bere e ossevare le ragazze !!! Ad ogni modo, ne seguiranno delle altre e forse prima o poi registreremo un intero lavoro in studio. "Ritualism" è venuto fuori abbastanza bene, se si considera che è un album totalmente live. E' difficile realizzare un buon album dal vivo perchè su disco non si può ricreare l'esperienza di un concerto che è in larga misura visiva, psicologica ad anche fisiologica per via della potenza del suono. Tutto ciò si perde. Ad ogni buon conto "Ritualism" rappresenta il meglio di ciò che potevamo realizzare in quel dato momento.

Per quale motivo avete deciso di creare la vostra etichetta personale Crying Sun Records ? Si è trattato di una scelta "politica" o di una scelta obbligata ? No, non è stata nè una scelta politica e neppure obbligata, ma una soluzione concreta ai problemi che generalmente vengono causati dalle etichette discografiche major. Avere una nostra label ci consente di mantenere un controllo totale sulla qualità delle nostre produzioni e di determinare un prezzo accessibile alla gente. Tutto questo rappresenta la continuità con la tradizione indipendente dei Radio Birdman.

Ritieni che le formazioni con cui avete suonato in questi anni possano avere in qualche modo influenzato il suono attuale dei Radio Birdman ?
Individualmente siamo molto migliorati tecnicamente rispetto al 1977 perchè tutti abbiamo avuto modo di maturare delle esperienze con altri gruppi. Ciò riguarda sia la parte chitarristica, sia la voce. Rob, ad esempio, ha trascorso gli ultimi quindici anni nei New Christs e canta ancora divinamente. Per quanto mi riguarda, in tutti questi anni, ho suonato nei TV Jones, nei New Race, nell'Angie Pepper Band, nei Dust and the Roorheads, nei Visitors. Adesso ho la mia band, il Deniz Tek Group, e faccio parte dei Dodge Main. Ma i Radio Birdman suonano esattamente come i Radio Birdman. La band possiede una sua forte identità, e non è facile distruggerla.

La scena underground australiana è sempre stata ricca di talenti: voi e i Saints nei 70's, i New Race, i New Christs e i Celibate Rifles negli anni '80, i Tumbleweed di questi tempi, tanto per fare alcuni nomi. Cosa rende così speciale il sound australiano, secondo te ? Ci sono dei gruppi che apprezzi attualmente ? Gli australiani sono disinibiti e non hanno storia. Così sono liberi di essere totalmente selvaggi. Una volta che aprono una porta la attraversano con entusiasmo. Personalmente apprezzo formazioni come Brother Brick, Front End Loader, Driven, Fools, Green Room Agents, Zambian Goat Herders, The Raouls, Powder Monkeys, Hoss, Charlie Owen, Beasts of Bourbon, Kim Salmon e Silverchair.

I Radio Birdman sono considerati una cult-band. Da proviene il vostro carisma e perchè, a tuo avviso, siete stati così influenti per molte altre formazioni ? Amiamo profondamente la musica sincera, mentre non riusciamo a sopportare tutto ciò che risulta falso e costruito. Siamo stati influenzati da un certo tipo di musica - gente come Stooges, MC5, Stones, The Who, Kinks, John Lee Hooker, Dexter Gordon, Beach Boys, Blue Cheer, Dick Dale, Pink Fairies, Sun Ra, John Coltrane, Trashmen, Pharaoh Sanders e molti altri, troppi per menzionarli tutti - e l'abbiamo riversata nella nostra. Ci riteniamo un anello nella catena della musica onesta che si estende nel passato e nel futuro. Rimanendo fedeli al nostro background, abbiamo influenzato altri gruppi che possiedono un tipo di approccio simile al nostro.

Quando vi vedremo in tour in Italia ?
Ad ottobre verrò con la nuova line-up del Deniz Tek Group e probabilmente con i Radio Birdman il prossimo gennaio. Progetti futuri ?
Il tempo li svelerà tutti !

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